Posture sbagliate e dolori al collo

by Claudio Santoro ~ Marzo 3rd, 2011. Filed under: 1. Medicina Naturale.

La cervicalgia, ovvero il dolore che interessa il collo e la base del cranio, è scatenata dai muscoli che circondano le vertebre e sostengono collo e testa. Muscoli dolenti perché troppo tesi. Una sindrome muscolo-tensiva che tuttavia ha origini lontane dalle strutture ossee e muscolari: tensione psichica. In altre parole una tensione psichica che si traduce in una tensione muscolare, una somatizzazione d’ansia. In definitiva una questione di carattere che colpisce chi è molto apprensivo o molto responsabilizzato. Tratti della personalità che non cambiano facilmente. Di qui la cervicalgia che accompagna chi ne soffre tra acutizzazioni e remissioni per tutta la vita o quasi. La diagnosi è clinica: dolore alla palpazione e alla digitopressione sui muscoli del collo che si irradiano alle spalle e una progressiva limitazione e dolenzia ai movimenti della testa.

La cervicalgia muscolo-tensiva è anche una diagnosi di esclusione: risonanza magnetica, Tac, ecografia e visite specialistiche non mostrano nulla di significativo che possa spiegare i disturbi dolorosi. La comune radiografia invece mostra un segno che, se presente, non lascia dubbi: la riduzione della fisiologica lordosi cervicale. Una curva della colonna che in caso di sindrome muscolo-tensiva si appiattisce progressivamente, fino a scomparire, rendendo il collo rigido e teso. Nei casi più severi la curva addirittura si inverte e prende il nome di “collo paradosso”. Una alterazione della postura ben evidente sulle radiografie sufficiente a emettere con ragionevole certezza la diagnosi. Sono i muscoli troppo tesi, infatti, a modificare la curvatura della colonna cervicale. Una tensione che con il tempo genera anche l’artrosi.
Ma è bene fare una precisazione: non è l’artrosi, come comunemente si ritiene, a generare i dolori. L’artrosi è la conseguenza di una sindrome muscolo-tensiva che ha applicato le sue eccessive tensioni per anni o decenni sulle vertebre sulle quali prendono ancoraggio i muscoli del collo. Una trazione che finisce per schiacciare i dischi intervertebrali e deformare i corpi vertebrali generando i temibili becchi dell’artrosi. Si deve intervenire per tempo sui muscoli e riequilibrare la postura.

Non è semplice: si tratta di una circuito del dolore che si autosostiene. La tensione muscolare rende la parte dolente e il dolore aumenta la involontaria contrazione muscolare e così di seguito. Non solo: quando si è sviluppata la degenerazione artrosica è essa stessa causa di dolore che quindi aggrava la patologica tensione dei muscoli cervicali. Di qui lo sforzo delle cure: sono tutte indirizzate a spezzare il circuito dolore-tensione-dolore.

Sebbene tutto sia utile ad aiutare, nulla guarisce del tutto, soprattutto se non supportato da una correzione fattiva dei propri atteggiamenti posturali oltrechè dei personali stili di vita. Regine tra le Arti della Salute, Chiropratica, Osteopatia e Chinesiologia Rieducativa sono discipline che, più di altre (anche in assenza di farmaci), consentono di spezzare il circuito dolore-tensione-dolore.

(fonte: http://www.repubblica.it)

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